Nuove avventure con il sesso maschile.

Bene, non mi ricordavo neanche più dell’ultimo articolo che ho scritto agli inizi del mese scorso. Le cose sono un po’ cambiate da allora, è cresciuta in me la consapevolezza di aver frequentato un vero e proprio c******e. Ma vabbè, ormai ci ho fatto l’abitudine.

Ora sinceramente ho un po’ paura a scrivere di questo nuovo maschietto (che sia il blog a portarmi sfortuna in amore!?).

Inizio con il dire che ci siamo conosciuti tramite Facebook (che strano eh!?), si, per me è moolto strano. Io le persone devo prima vederle dal vivo e poi FORSE posso anche accettare di iniziare una conversazione su un social. ODIO profondamente quando quelli dell’altro sesso iniziano a chattare, anche perchè si capisce lontano un miglio che sono, non disperati, di più!

Ci sono i classici “Ciao, come stai?”, “Ciao bellissima”, “Hola splendore”, “Ci siamo già visti da qualche parte vero?”..Ma esistono anche quelli che iniziano con “Che numero hai di piede” ed elencano una serie di imbarazzanti complimenti sui tuoi poveri piedi (che non hanno mai visto)..Qualcuno ha tentato anche con “Bello il tuo coniglio” (NON METTERE IN MEZZO IL MIO CONIGLIO PERCHE’ TI SPEZZO).

Ma c’è anche qualcuno che inizia la conversazione parlando di tutt’altro, come chiedendoti una tua opinione su una determinata cosa e poi da lì, nasce una conversazione più curiosa. Inizi un po’ ad interessarti al mondo di questa persona, perchè la trovi diversa da tutte le altre. Più profondo, più sincero, più leggero, meno ubriacone, meno provolone degli altri, con interessi diversi dal resto del genere maschile che hai conosciuto finora.

La passione per le montagne, per l’aria aperta, per la filosofia di vita dei buddisti, per gli animali, per il sushi, per il raggiungimento della felicità, per il prossimo.

Non so davvero come evolveranno le cose, però sono tanto curiosa di lui, del suo mondo, non voglio che mi tenga all’oscuro dei suoi mille pensieri.

Valev

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[E]

Ho deciso di scrivere di noi.

Era una domenica pomeriggio di metà Novembre, quando i nostri sguardi si sono intrecciati per la prima volta. Io sinceramente non ti avevo neanche notato, sei stato tu con la tua voce scoppiettante a chiedermi chi fossi e che cosa ci facessi lì. Fin da subito hai iniziato con le tue prese in giro, sul mio modo di parlare soprattutto. Non so dirti il perchè, ma solo al ricordo di quel pomeriggio, ho la pelle d’oca. I tuoi occhi, il tuo splendido sorriso e quella sensazione di averti già conosciuto in una vita precedente. Ho dovuto salutarti quel giorno, ma con tanta tantissima speranza di poterti conoscere. 

Il giorno seguente ti sei fatto vivo, ed io non stavo più nella pelle! WOW! Le mie preghiere erano state ascoltate ed esaudite. Sei partito come un missile a fare il carino, riempiendomi di parole dolci e di complimenti. La nostra prima uscita, me la ricorderò per sempre..seduti ad un tavolino, con un gingerino ed una birra, a raccontarci e rimanendo sorpresi da quel sentore di esserci ritrovati, da un’altra vita chissà quanto lontana.

I nostri incontri sono sempre stati ricchi di lunghe chiaccherate, di enormi sorrisi e risate, terminati sempre con un “Si è fatto tardi, dobbiamo andare. Perchè quando siamo insieme il tempo passa sempre troppo in fretta!?”. Si, perchè con te, il tempo passava troppo veloce. Riempivi le mie giornate, mi facevi sentire viva, non avevo bisogno di dormire o mangiare, mi bastava sentirti.

Tu, con le tue millemila paranoie per non farmi soffrire, tu, con le tue attenzioni, tu, con quel comportamento da duro, che nascondeva tante insicurezze, tu, che quando alzavi un po’ il bicchiere, eri il ragazzo più dolce e bisognoso di coccole del mondo, tu, che ti fermavi a fissarmi, mettendomi in imbarazzo, tu, con le tue frecciatine odiose, ma che facevano comunque parte di te, tu, con le tue domande sulla cultura a cui io spesso sbagliavo a rispondere, tu, con i tuoi discorsi sul nostro futuro.

Mi hai sempre detto che non volevi nulla, che ti bastavo così, vedermi ogni tot di tempo, ma niente di più. Lì probabilmente ho sbagliato io a voler continuare, ma ti vedevo preso, anche i tuoi amici me lo dicevano, eppure non mi hai voluto. Anche dopo averti detto che mi sarebbe piaciuto qualcosa di più, le cose non sono cambiate, anzi, sono peggiorate sempre di più.

Ho dovuto scegliere, o accettare il fatto di vederti quando volevi, senza impegno, oppure lasciar perdere tutto. Ho gettato la spugna e ho messo fine a questa tortura.

Ho ripensato tanto ai nostri momenti, ai compleanni, alle cene, ai nostri balli, alle nostre coccole, ai nostri corpi caldi l’uno sull’altro, ai tuoi baci, alle tue carezze, a quando mi abbracciavi forte, a come non riuscissi ad arrabbiarmi seriamente con te.

Pensavo che sarebbe andata avanti per sempre con te, perchè io lo so, un altro ragazzo come te non lo troverò più. Eri la mia felicità [E], mi manca quello che ero quando stavo con te. Forse è questo quello che più mi fa male, il non sentirmi come in quel periodo della nostra vita insieme.

Valev

LE SPARIZIONI.

Non riesco a darmi pace, sono quasi 2 settimane che siamo di nuovo in contatto. Perchè scrive, poi sparisce, poi ricompare, poi riscompare!?

E’ una tattica per vedere se io gli scrivo durante la sua assenza?

Perchè bisogna complicarsi la vita, con questi giochetti?

Tu mi conosci, sai come sono fatta, sai cosa significherebbe tornare a rifrequentarci. Nonostante questo, sei qui, non te ne vai. Perchè resti? Cosa stai aspettando?

Vorrei rivederti, anche solo per 5 miseri minuti. Giusto quello che serve per capire se ci sei ancora dentro al mio cuore.

Valev

te pareva!

Era troppo bello per essere vero. Neanche dopo 1 mese ed 1 settimana, riusciamo a vederci. Impossibile che tu ti sia ricordato del tuo impegno solamente qualche ora prima del nostro incontro. Vabbè, non importa!

Si va avanti comunque.

Però o ti dai una svegliata [A], oppure chiudiamo qua la cosa.

Valev

Ed eccoti di nuovo.

Ma non eri sparito!? Perchè sei di nuovo qui a scrivermi?

Mi complichi le cose in questo modo.

Ho già provato questa sensazione, è colpa delle cose lasciate a metà, non concluse. Ho vissuto questa situazione qualche anno fa e so cosa significa. Ma non cederò questa volta!

DEVO RESISTERTI! La tua possibilità l’hai già sprecata.

Però è bello sentirsi volute, peccato che tu non l’abbia fatto a suo tempo…

Valev

Oddio!

Giovedì esco con il biondino. Finalmente dopo 5 e dico CINQUE settimane ci rivediamo. Chissà cosa spinge una persona a non farsi più vedere, ma solo a farsi sentire..per come sono fatta io, ho bisogno di parlare di persona con la gente, senza nascondermi dietro ad un cellulare.

Evidentemente non la pensano tutti così .

Speriamo che vada tutto bene..

Valev

[E]

Con te ho trascorso dei momenti bellissimi ed indimenticabili.

Peccato che tu abbia voluto buttare via tutto quello che c’era…

Ero addirittura contenta di alzarmi il mattino, solo perchè sapevo di trovare il tuo buongiorno.

Non era il momento giusto per noi e probabilmente non lo sarà mai.

Ti ho dimenticato…ma ti penso.

Valev

Sono stufa.

Si, sono stufa di tutta questa tecnologia. Soprattutto nei rapporti umani. Con gli SMS e whatsapp ci stiamo rovinando. Non sappiamo più comunicare, tutto si ferma ad una breve frase con un faccino.

Non c’è emozione, non c’è sentimento. E’ bello poter rimanere in contatto con gli altri, ma non troppo, anche perchè poi, una volta che ci si incontra non c’è nulla da raccontare.

Sono stufa di stare ad un tavolo di amici, dove ognuno è impegnato nel messaggiare.

Adesso sono tutti abituati alla presenza degli altri così.

Non occorre più vedersi, guardarsi negli occhi, abbracciarsi, percepire le emozioni e le sensazioni dell’altro!?

Vorrei soltanto incontrare qualcuno con cui trascorrere i migliori momenti, senza il bisogno del telefono.

DOVE SEI?

Valev

Dopo tanto..

Rieccomi qui. In questo ultimo periodo ci sono state delle novità.

Per prima cosa ho conosciuto un nuovo ragazzo, questa volta del segno dello Scorpione. In teoria il duo Pesci-Scorpione dovrebbe funzionare, ma sinceramente non ne sono troppo convinta. E’ distante, non si apre, non si racconta. Per me è un po’ “dura” questa volta, perchè io probabilmente parlo fin troppo e mi trovo in difficoltà quando mi ritrovo di fronte a persone MOLTO silenzione. Poi è un pezzo che non ci vediamo, quindi devo dedurre che l’interesse non c’è.

La seconda novità è che in studio mi hanno proposto di rimanere da loro, con un contratto. Sono al settimo cielo!

Questo 2017 è iniziato molto bene devo ammetterlo.

Sarà il mio anno, l’anno della rinascita. Voglio pensare solo a me ora. Me lo merito.

Valev

 

Nuovi acquisti 💕

Dicono che lo shopping sia terapeutico.

Non so per quale strano motivo ti faccia sentire così meravigliosamente bene, però ti fa passare il malumore, la tristezza..quei momenti NO che capitano a tutti ogni tanto. Forse il  fatto di vedere qualcosa di bello, di sentirsi soddisfatte dopo essersi accaparrate quello che desideravamo da tanto, troppo tempo.

Chi lo sa.

Di certo so che in questi ultimi giorni un po’ così, sotto stress ed ansia, dovevo per forza acquistare qualcosa che mi facesse sentire alla grande. E so anche che l’unico che si deprime in questi istanti, è il portafoglio…

Ma cosa c’è di meglio di un nuovo paio di scarpe!

Benvenute mie adorate Stan Smith Velour, non vedo l’ora di indossarvi e fare chilometri con voi.

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“La donna non ha la forza per aprire un barattolo ma quando fa shopping può trasportare borse del peso 3 volte superiore al suo”

Valev